Impastati di fango e stelle

.. Alle volte ci svegliamo più svogliati del solito.. strani. Colpiti da un'acuta e incisiva malinconia, della quale non conosciamo né l'origine né la natura. Apparentemente.
Si, perché c'è sempre una provenienza di questi sentimenti molesti che talvolta si sentono liberi di assalirti, così, improvvisamente e senza neanche bussare, e di lasciarti poi dopo il loro passaggio straniti, spiazzati e destabilizzati. Ma se ci fermiamo un attimo per leggerci dentro, quasi sempre risaliamo -con un po' d'impegno- alla motivazione di quello status. Facendo eccezione ovviamente per quei stati di natura patologica nei quali non posso entrare in merito. Solo che spesso, anche rendendosene conto, ci ostiniamo a creare un muro con noi stessi, per non "sedersi" a fare i conti con la nostra coscienza. Come quando rimandiamo in continuazione quella visita col dentista fissata già da molto tempo. Ogni settimana la segretaria ci chiama, e noi regolarmente accampiamo una scusa per saltare anche quel giorno... Si, ma il molare però continua farci male, la carie non guarisce da sola, e così di tanto in tanto pensa bene di darci la sveglia direttamente lei...
E quando ti ritrovi dentro a queste giornate, non lo sai cosa effettivamente ti servirebbe per poter staccare un po', per poter prendere una boccata d'aria più pulita ... Una corsa? Due cuffiette nelle orecchie con la tua musica preferita? Un divano, la luce soft e il tuo adorato libro? Un bicchiere di vino al cospetto di un panorama di silenzio? Tutte buone soluzioni ... però a volte quello status non va via.. si mette lì buono buono accanto a te. E ti aspetta. "Com'è? Hai finito? Guarda che io sono ancora qui.. Mi dai retta ora?"
Poi d'improvviso, qualcuno ti da una notizia inaspettata. Una notizia che ti riempie il cuore d'orgoglio e ti fa nuovamente amare la tua giornata e la tua vita. Si, cari amici miei. Siamo degli esseri viventi di specie umana, e vuoi o non vuoi cogli altri esseri viventi di specie umana dobbiamo interagire. Siamo impastati di fango e stelle. Dove il fango sta per il contesto permanente nel quale siamo costretti a vivere e a combattere, e le stelle invece rappresentano "la luce", la visione che abbiamo sempre sognato dell'esistenza ma che spesso rimane invece così, lontano. Lassù. Come le stelle, appunto. Belle, luminose ma irraggiungibili. Chi più, chi meno. E allora mi rendo conto che solamente quando qualcuno dei tuoi "simili" si accorge di quello che sei, di quello che sai dare e del modo in cui solamente tu lo sai dare, e te lo dimostra -ognuno a modo suo- solo allora ti puoi sentire vivo. E felice. Felice di esserci.
Continuate ad esserci. SEMPRE.

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